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IL MARE SORRIDE LONTANO:

denti di spuma, labbra di cielo. [G. Lorca]
August 19

Destinazione?

 

Quasi in partenza…

Un viaggio più breve di quello dello scorso anno, ma credo intenso.

Partirò per una città europea che, penso, tutti i lettori di questo blog avranno già visitato, magari quando erano ancora alle superiori o in un passato ormai lontano.

E’ la mia volta.

Mi aspettano un clima autunnale e lunghe camminate, musei importanti e architetture contemporanee.

Si, finalmente un po’ di ARCHITETTURA CONTEMPORANEA EUROPEA, High tech per la precisione, quella che, finora ho visto solo sulle riviste.

Mi stavo un po’ fossilizzando nel mio ambito del restauro dell’architettura: a forza di “leggere” e studiare il modo per ridare vita o prolungarla alle architetture del passato, stavo perdendo di vista la contemporaneità.

Non che sia vissuta fuori dal mondo…ma vedere un’opera dal vivo, è tutta un’altra cosa!

 

(Ma va? Caspita! Ho scoperto l’acqua calda!)

 

Così, quest’anno, niente spiagge dorate e relax, ma scarpe comode e fotocamera!

Accanto alla mappa coi luoghi tradizionali da non perdere, ne ho un’altra con segnate tutte le architetture contemporanee da vedere e si comincia bene, perché la prima è proprio l’aeroporto dove atterrerò!

Intanto sto studiando, leggendo documentandomi…

Bello…

E mi sta prendendo la smania della progettazione “in grande” quella che non faccio da un po’: musei, chiese, scuole, centri polifunzionali, auditorium: stavo quasi dimenticando di saperlo fare!

Ho grandi progetti per l’autunno.

Spero questo viaggio mi dia una bella spinta!

 

Come dite?

Ancora non ho scritto il nome della città?

Ma non serve!

Avete già indovinato!

 

A presto!

Kali

 

Vignetta presa dal web

July 30

Bum!

 
 
 

Sirene…a morte: ADDIO VELODROMO DI ROMA

 

Fatiscente, pericolante, inutilizzato, degradato…

Peccato che fosse un pezzo di storia di Roma…

Non si consolida, non si bonifica, non si adegua, non si riqualifica  ne, tanto meno, si “restaura”

perché : “…mica è il Colosseo!” verrebbe da dire a qualcuno.

Già, perché un’opera che ha cinquanta primavere, non merita neppure un lifting  (chissà perché certe signore la pensano diversamente!) ma solo la demolizione!

La giunta precedente ha emesso la sentenza e questa s’è affrettata ad eseguirla (non gli sarà parso vero!).

La colpa è dei politici di qualunque colore, degli ottusi, degli ignoranti, di chi non conosce il valore della storia e delle architetture.

Degli speculatori e del loro denaro, dei giovani che applaudono come se stessero vedendo degli effetti speciali al cinema.

Per loro, come per tanti, il Velodromo, costruito per le olimpiadi del 1960 era solo un posto da cancellare.

Un bel po’ di tritolo…

Tre squilli di sirena e

BOOOOOM!

 

Una nuvola di polvere in attesa del prossimo mostro.

 

Per saperne di più:
Qui

e

QUI

 


Buone olimpiadi a tutti...
io sto cercando un "low cost" per Marte e se lo trovo...
 
KALISPERA

 
July 28

Che impressione!

 
topino fuga
 
MAMMA CHE IMPRESSIONE!
Stavo guardando le statistiche del mio fotoblog su flickr...
clicco su un link e...
ARGH!
IL MIO BLOG TRADOTTO IN TEDESCO!
Non sapevo ci fosse la possibilità di tradurre i blog in altre lingue!
Ma, dico, a chi, oltralpe, può interessare il blog di Kalispera?
MAH!
Forse gli interessava qualche foto in particolare?
Temo dovrò tenermi il dubbio amletico: lo so...
"SO'  PROBBBBLEMI!"
Bon..
magari mi traducono pure in cinese:
sai le risate!
 
Intanto:
Mit Zuneigung (con affetto)
Gute Woche. (buona settimana)
 Hallo an alle!  (ciao a tutti)
 
KALISPERA
 
 
 
July 24

Tutto passa...

 

 

 

Porto Conte, Alghero (SS)

Il signor R. è un pescatore,

di quelli di una volta,

come non ce ne sono più.

Conosce i capricci del vento e gli umori del mare.

Conosce i pesci e quando lo vedi rientrare dalle sue battute di pesca, a bordo della sua barchetta di legno e gli chiedi "com'è andata?"

Ti risponde sempre: "una fritturina!"

Il signor R. è meglio di Silvan perché, forse per un'antica tradizione, o  per l'atavica abitudine a scacciare l'invidia, sminuendo il successo, riesce a far sparire i "pezzi grossi" salvo poi raccontarti le ricette "resuscita morti" che hanno deliziato il suo palato la sera prima.

Il signor R. ha questa "villa al mare con attico", dove si trasferisce in estate per badare al piccolo porticciolo in concessione, nel quale ospita le barchette dei villeggianti.

Massimo 6 metri, niente panfili.

 

Da tre anni abbiamo smesso di andare in Sardegna.

La salute sempre più cagionevole di mio padre gli acciacchi e la stanchezza di mia madre, gli hanno suggerito modalità  di villeggiatura più adeguate alle circostanze e sicuramente più adatte delle giornate intere passate in mezzo al mare … quel mare.

Col pranzo al sacco, che in realtà era sempre un pic-nic con ogni ben di Dio, l’attrezzatura per le immersioni, le canne da pesca (che io detestavo), i giochi di società in versione tascabile, la Settimana Enigmistica, un libro e l’immancabile radiolina per sentire il “cammello di radio due” se non ricordo male…

La barchetta è stata venduta ed io, non ho più visto il signor R.

Mi rimane questa foto:

la foto della sua villa al mare con attico.

 

Foto senza ritocchi, scattata al tramonto, di rientro da una bellissima giornata in barca, esattamente tre anni fa.

Guest star il micio del Pescatore, invidiatissimo da tutti i suoi simili.


Perdonate la vena malinconica...
Lo so che tutto passa,
ma alle volte fa un po' più male...
 
KALISPERA
 
 
July 22

Tramonto sul lago

 

  sunset on the lake
Nessuna post produzione (eccetto firma)

Ci sono giorni in cui mi sento più sensibile,

più fragile, forse.

Sono i giorni in cui faccio fatica ad accettare le decisioni degli altri, perché non riesco che a vedere le cose dal mio punto di vista.

Allora ripenso ai tempi delle scuole medie, quando ho tracciato le fondamenta del mio pensiero sull’amicizia.

Fu quella volta in cui mi sono sentita messa da parte senza un motivo,

un po’ inutile, un po’ “tradita” (avevo 13 anni: ci sta)

ed ho cominciato a ripetermi “mai più”.

Poi si cresce e si impara a dare il giusto peso alle cose, il che non vuol dire evitare di soffrire, ma, semplicemente, soffrire meno e guardare oltre.

 

Questa volta, per cambiare orizzonte, ho deciso di partecipare ad un evento del mio “paesello”, cosa che non faccio quasi mai, perché se sento profondamente mio il luogo, non è lo stesso per la sua vita sociale.

I miei amici non abitano qui e non ho interessi particolari da coltivare, se non immergermi nelle bellezze del paesaggio e dell’architettura del borgo antico.

Un luogo, però ho sempre frequentato, anche se ad intervalli irregolari, questo luogo è la biblioteca.

Adesso ci vado meno, perché tutti i testi sul paesello e sull’architettura li conosco a memoria, mentre i libri di letture da “diporto” li compro. Ogni tanto, però, ci faccio un salto per frugare tra le novità, per consultare l’emeroteca o per qualche conferenza ed evento culturale.

Questa volta c’era una cosa molto interessante:

“Il battello della lettura”.

Il Paesello, insieme agli altri due paesi rivieraschi, possiede una motonave che, in estate, fa il giro del lago permettendo ai turisti, di apprezzare il bacino e le sue sponde da un punto di vista davvero privilegiato.

Sul lago non sono ammesse imbarcazioni a motore, fatta eccezione per la motonave, appunto, per le poche barche dei pescatori e per i mezzi di soccorso.

Poi, solo vele e remi.

La biblioteca fa parte di un circuito che comprende quelle di altri paesi della Tuscia Romana, e con questi e l’aiuto delle istituzioni, ha organizzato questa bellissima iniziativa, totalmente gratuita ed a prenotazione.

L’imbarco era per le 17.30 al piccolo molo.

A bordo la giornalista-scrittrice Cinzia Tani, autrice, tra gli altri del libro finalista al premio campiello 2008 “Sole ed ombra”.

 

Brani del libro letti da voci narranti con accompagnamento musicale dal vivo e l'autrice che parlava del suo lavoro con entusiasmo trascinante. Il tutto durante un gradevole mini tour con vista del “paesello” dall'acqua e spettacolare tramonto con aperitivo.

Avevo letto “La Brava Moglie” dell’autrice, prima di andare all’incontro (lo trovate nel mio elenco libri con il commento) e non mi aveva entusiasmata, ma sapendo di non poter giudicare da un solo libro, ho deciso di farmi un’idea più chiara proprio partecipando all’incontro.

L’autrice è stata travolgente.

Piena d’entusiasmo descriveva i processi che la portano a scrivere un libro, la sua cura maniacale per le ambientazioni che va a cercare “in loco”, per lo studio dei dettagli storici, insomma perché quello che “cerco in un libro è anche una fonte di informazioni reali, un vero accrescimento culturale”…

Caspita!

Esattamente quello che cerco anch’io!

Mentre parlava delle sue ricerche di libri antichi, di architetture particolari dove far nascere e vivere un personaggio, della cura del dettaglio…l’Orso non faceva altro che “darmi di gomito” e sussurrarmi “mi ricorda qualcuno!”

Mah! Plantigradi!

Insomma, sarà stata l’atmosfera, l’energia, la descrizione di certi personaggi e di certe ambientazioni, ma io e l’Orso non abbiamo resistito ed abbiamo acquistato “Sole ed Ombra” direttamente sul battello, dove una libreria era stata invitata a portare i volumi.

Poi…ho sfidato pure la mia riottosità e, vista la disponibilità dell’autrice ed il numero limitato di persone (la motonave non è una “Costa Crociere”!)  mi sono messa in coda (davanti a me c’erano ben 2 persone!) per un autografo.

Qui l’ultima sorpresa.

L’autrice, in piedi al banco del mini bar dove era stato servito l’aperitivo (gustosissimo e molto ricco, tra l’altro) non ha messo una firma distratta, ma si è fermata a scambiare due parole ed ha scritto anche una simpatica dedica per me e per l’Orso.

Insomma, adesso dobbiamo solo stabilire i “turni di lettura”!

Il ritorno a terra è stato accompagnato da un bellissimo tramonto sul lago e dall’immagine del “paesello” che si agghindava con le prime luci della sera.

Passeggiata sul lungo lago e cenetta nel piccolo ristorantino che “qualcuno” di voi conosce, per completare un venerdì veramente piacevole.

…e i pensieri un po’ così?

Scacciati, almeno per la serata, con mezzo bicchiere di bianco frizzantino fresco al tramonto.

Eh... il “paesello”

 


Salutoni culturali a tutti e...venite a visitare il "paesello"!
Vi aspetto!
Kali
 
 
July 14

INTERNO (ed esterno) NOTTE

 

motivator7509172

 

 

Sicilia, campagna tra i limoni e vista mare:

Interno notte.

Il piccolo S. è stato portato all’ospedale alle 24 dalla mamma e dal papà: tremava e piangeva, non si poteva aspettare.

La piccola G. di sette anni, già dormiva, L’orso ancora non mi aveva raggiunta in Sicilia e li, nella casa isolata, nel silenzio rotto solo dall’ululare dei cani e dal richiamo degli uccelli notturni, rimanevamo svegli io e mio nipote E di 14 anni.

Vado a farmi una doccia e vado a dormire: sono a pezzi sia emotivamente che fisicamente, intanto s’è fatta l’una di notte.

"UUUUUUUUUUUUUU yakyakyak trrrrrrrrrrrrrrrrrr bauuuuuuuuu"

i rumori fuori.

Entro nella doccia, mentre E., forse per distrarsi va a giocare un po’ alla play station

 

NIPOTE: “Zia, quando vai a letto tu, vado anch’io”

ZIA:"OK"

 

VRRRRRRRRRRRRRRRR....

L’asciugacapelli: ho quasi fatto e pregusto l’agognato riposo…

VRRRRRrrrrrrrrrrrrssssssZAC!

SALTATA LA CORRENTE!

…silenzio…

…HEM…


"UUUUUUUUUUUUUU yakyakyak trrrrrrrrrrrrrrrrrr bauuuuuuuuu"

 

ORPO…

 

NIPOTE:“ZIAAAAAAAA è saltata la correnteeeeee”

 

Ma va?

 

"UUUUUUUUUUUUUU yakyakyak trrrrrrrrrrrrrrrrrr bauuuuuuuuu"

 

Possibile che un fetentissimo phon da viaggio da soli 1250w abbia sovraccaricato l’impianto? Soprattutto visto che un attimo prima, E. ne aveva usato uno da 2500? Qui c’è lo zampino del…LUPO MANNARO SICULO!

Hem…

 

ZIA a Nipote: ”Che aspetti? Valla a riattaccare!”

Dico con la stessa voce sicura che utilizzavo quando, alla sua età, ero capo squadriglia di 8 piccole scout in una tenda nella notte sotto un diluvio universale e, fuori, c’erano gli stessi

"UUUUUUUUUUUUUU yakyakyak trrrrrrrrrrrrrrrrrr bauuuuuuuuu" oltre che al rumore della pioggia.

 

 “CHE COSA?”

mi risponde il pavido nipote che, intanto mi ha raggiunta

 

NIPOTE: “Zia per riattaccare la luce, devo arrivare, AL BUIO, al contatore principale, in fondo al luuuuuungo vialetto d’accesso, in mezzo alla campagna! Non se ne parla!”

 

ZIA:“Cosa? Ciccio! Ti faccio presente che siamo in mezzo ai limoni, isolati, al buio, con due freezer pieni di roba e, soprattutto, IO HO I CAPELLI ANCORA BAGNATI!”

 

NIPOTE “Fa sentire?”

Dai zia, mica tanto, te la strofini un po’ con l’asciugamano e sei a posto!(!!!!)

 

ZIA: “VAII!”

 

NIPOTE: “NOOOOOOOO! Vai tu, zia”

(maledetto!)

 

ZIA: “Ma se non so neppure dove sta il contatore (verissimo, lo giuro!), mentre tu, giovane impavido eroe (zin, zin zin zin: sviolinata furbetta) senza macchia (solo perché hai appena fatto la doccia!) e senza paura (‘nsomma) puoi salvare la situazione”

 

NIPOTE: “impossibile! Non ho neppure una torcia!”

 

ZIA: ma se te l’ho comprata l’estate scorsa!

 

NIPOTE: “Scarica!”

 

ZIA: Pile nuove?

 

NIPOTE: Nisba!

 

ZIA: DADAAAAAAAAN! SuperZiaClara, da vecchia volpe scout, non gira mai senza una pila al seguito! E adesso, mio eroe, vai, che se si sveglia G. e non trova ne genitori, ne zia e neppure luce, qui succede il finimondo!

Il recalcitrante nipote si convince…varca la soglia con la piccola torcia…e la fetentissima Zia, alle sue spalle inizia a bisbigliare:

“UUUUUUUUUUUUUUUUUUUU sono il lupo mannarooooooooooo”

 

NIPOTE: “ZIAAAAAA PIANTALA!”

 

ZIA:  “UUUUUUUUU SONO L’AMMAZZA NIPOTI UUUUUUUUU”

 

NIPOTE: “ZIAAAAAAAAAAAAAAA”

 

Insomma, in un batter d’occhio il fulmineo nipote era di ritorno e durante tutto il mio soggiorno, ha preteso che declamassi le sue doti di coraggioso “riattaccatore di interruttori nella notte”, con tutto il parentado.

Ma non era ancora finita!

Perché la Zia Clara, adesso, doveva finire di asciugarsi i capelli  e l’eroico nipote temeva che la corrente potesse saltare di nuovo, quindi, decideva di “montare di guardia” al monito di “se salta di nuovo non vado più!”

Così, dopo aver staccato tutte le possibili fonti di assorbimento,  mi sono asciugata i capelli ad intervalli di  “Spegni e aspetta un attimo, poi riaccendi” (!!!!)" per finire con un ”BASTA SONO ASCIUTTI! Te lo dico io,  la piega te la fai domani, tanto lo zio neppure c’è (!!!!)

Nipoti…

 

UUUUUUUUUUUUUU yakyakyak trrrrrrrrrrrrrrrrrr bauuuuuuuuu!!!!!!!!!!!!

 

notte copia

 

 

immagini prese dalla rete e rielaborate


CIAO a tutti  dalla Zia Mannara: UUUUUUUU!!!!

 

July 10

Ragni e principesse

 

 

Le PRINCESS battono SPIDERMAN €5.90 a €4.50!
Per uno scarto di €1.40 le “arpie” surclassano il povero uomo aracnide!
Che tempi!
 
Non è colpa del caldo, tranquilli, è solo la cronaca di un passaggio al centro commerciale in compagnia della nipotina di 7 anni: scopo, comprare un pigiamino nuovo e degli slip per il fratellino di 4 anni finito in ospedale.
Per stemperare la tensione e trasformare quel piccolo momento di shopping fuori programma (anche se di corsa) in qualcosa di piacevole, ho la brillante idea di investire la piccola del ruolo di “consulente agli acquisti” e di promettere, come ricompensa, un acquisto anche per lei.
Voliamo al reparto e scegliamo il completino senza zip ne bottoni , colorato e molto più allegro di un tristissimo pigiamino, mentre la piccola sceglie nuance e misura:
 “Zia per S. devi prendere la taglia 4 anni: quella da 5 è troppo grande!” (Acc…ha ragione!), poi al reparto intimo, cerco degli slip simpatici, ma con un ottimo rapporto qualità-prezzo, insomma, colorati, “pupazzati” ma consistenti, mentre la piccola si aggira tra gli scaffali con fare esperto e preoccupante. Così, con un occhio agli slip per S, uno alla piccola compratrice ed uno…no, pardon, ho finito gli occhi, dicevo cercando di tenere tutta la situazione sotto controllo, trovo gli slip perfetti per S. ed anche quelli “pupazzati” e “merlettati” per G.
“Fatto, andiamo! Guarda cosa ti ha preso la Zia!”
“Anch’io ho fatto! Ecco, ho preso tutto!”, risponde (!?!?!?!?)
La piccola ha in mano un leziosa borsettina rosa trasparente, contenente 3 slip delle Principesse ed un altro sacchettino, contenente 3 slip dell’Uomo Ragno!
Solo, voleva assistenza, perché, la misura per il fratello l’aveva trovata, mentre quella per lei no!
Evvaiiiii! Molliamo le Princess!
“Acc..piccola! Niente principesse allora! Dai, prendiamo queste coi pizzi, le trine, i fiocchi….”
“No zia, vieni ce ne sono più in alto, dove io non arrivo!” risponde (!?!?!?!?).
ARGH! TROVATE!
 
Morale:
mai cercare di surclassare con un merletto una principessa, se come nipote, hai un’esperta con le idee chiare come G.!
 
Per la cronaca, gli slip “regali” andavano per la maggiore, costringendo la povera zia a continui lavaggi a mano, perché, anche se il cassetto della biancheria traboccava di slip con Winnie the Pooh, paperini, ochette, sirenette, Winx e tutto il fantastico mondo dei cartoni,  la nipotina-principessa, non poteva che indossare quelli appena comprati.
Per quanto riguarda la qualità…
lasciamo perdere..
Il signor Disney, non s’è impegnato più di tanto, visto che, al secondo lavaggio, un merlettino, già rischiava di passare a miglior vita.
 
E l’uomo ragno?
Molto apprezzato da S. (con somma soddisfazione di G.) ha incassato la sconfitta!
La sua immagine vale ben €1.40 in meno rispetto a quella delle Principesse!
 
disney-princess-wallpaper-4 
VS
spiderman_6  
immagini prese dalla rete
 

 

 CIAO A TUTTI

KALISPERA

 

July 08

Burrasche…

  

 Alba su Scilla

 

 

 Burrasche da affrontare su un guscio di noce

sul quale salpare all’improvviso.

trovare rifugio a fatica in una cala

ed avere appena il tempo per rammendare le vele,

sistemare il fasciame per turare le falle,

sostituire sartie e gomene provate dal vento

e salpare di nuovo,

all’improvviso, nella speranza che tutto tenga.

 

Sono le due telefonate al 118, a distanza di poco più di un mese,

le corse dietro all’ambulanza ed i semafori rossi bruciati,

le ore in sala d’attesa di ospedali, tra mille pensieri, lo stomaco chiuso e la necessità di conservare tutta la lucidità possibile.

 

Poi c’è un treno per la Sicilia, da prendere da sola, perché l’Orso è lontano per lavoro e, laggiù, c’è bisogno d’aiuto, quindi, intanto corro io.

Un viaggio silenzioso, una traversata dello Stretto tra la solita disorganizzazione, quasi il biglietto da visita dell’Isola,

quasi un assaggio di quello che sarà.

Di nuovo ospedali,

di nuovo attese ed un ruolo che non mi appartiene, da sostenere per necessità.

Zia, Tata, governante, segretaria, factotum…

Con le difficoltà di non essere a casa, con le responsabilità enormi del caso.

Giorni di lavoro che avevano l’odore del bucato e del soffritto sulle mani,

che avevano il suono delle parole da trovare per spiegare la situazione ai più piccoli ed ancora sorrisi da regalare e giochi da inventare con una la forza che svanisce piano piano, per il caldo, la stanchezza, la preoccupazione.

 

Poi il tre luglio,

il mio compleanno che avrei voluto dimenticare, saltare, annullare e tenere spento insieme al telefono ed al cuore.

Invece ho lasciato accesi entrambi

e le amiche di sempre, quelle reali, si sono ricordate.

E’ stato bello sentirle, così, per un attimo, è tornata la normalità.

Un augurio è arrivato anche dal mondo virtuale, il primo della giornata, forse, il più inatteso.

Ed al ritorno ho trovato le mail ed i messaggi di chi, non mi “vedeva” da un po’.

 

Adesso ho un anno in più e tanti pensieri, ma la cosa che mi spaventa è questa sensazione di attesa dei “tre botti finali”.

Come alla “Sagra Del Pesce” del mio paese, quando sul lago c’è lo spettacolo pirotecnico col suo tripudio di luci ed emozioni, in un crescendo che preannuncia l’apoteosi, ultimo atto prima dei tre secchi e rumorosissimi “botti finali”:

BUM…uno

BUM…due

BUM…tre.

Silenzio,

applausi,

silenzio.

Tutti vanno via.

La festa è finita.

E ci sarà una volta, in cui lo sarà per davvero.

 

 

Kalispera

 

 

 fuoco artificio

 


Grazie a tutti coloro che, in questi giorni di silenzio, hanno avuto un pensiero per me.
Con affetto
KALI

 

June 03

A TE.

 

 

Maremma
 
 

Un lungo viaggio,

su una strada impervia.

Un viaggio che è iniziato molti anni fa.

Dietro ad ogni curva della strada,

può sempre esserci un nuovo burrone,

oppure pianure di riposo e ascese verso cime.

Gli abissi li abbiamo guardati con gli stessi occhi,

come i cieli d’Irlanda o di Norvegia.

I mari li abbiamo attraversati con la stessa barca

ed abbiamo diviso lo stesso scoglio nelle bufere,

lo stesso rifugio nelle tormente.

La gioia l’abbiamo strappata con le unghie al destino,

perché non c’è stata incertezza.

Quello che abbiamo costruito finora,

non ce l’ha regalato nessuno

e non abbiamo avuto sconti

ne corsie preferenziali.

Quello che siamo lo dobbiamo soprattutto a Te,

che ci hai creduto fin dall’inizio:

 

grazie per aver voluto dividere la tua anima con me,

perché la mia, da sola,

non ce l’avrebbe fatta.

 

Clara

 


 
Scusate per l'uso privato dello "spazio personale"...
Spero sarete indulgenti.
Buona settimana.
Kalispera
May 31

Smell of summer...

 

  <Capo Caccia -Alghero- SS">

Promontorio di Capo Caccia al tramonto...
qualche estate fa.
Sardegna vissuta dall'acqua e non dalle spiaggie, comunque bellissime.
Tramonto senza ritocchi.
Peccato non si senta l'odore della salsedine e la brezza...

Inizia giugno,
sognando il mare

Kalispera

 

May 28